Faenza – Bergerac

2025-10-13T11:55:59+02:00

Dal 1998 con grande soddisfazione e frequenti e costanti iniziative in molteplici ambiti, Faenza è gemellata con la città francese di Bergerac, situata nel sud-ovest della Francia, nella regione Nouvelle-Aquitaine; adagiata sulla riva destra della Dordogna, è capoluogo del Périgord, caratterizzato nel suo paesaggio dalle vigne che danno origine a vini rinomati.

Brisighella – Zwingenberg

2025-01-24T11:53:30+01:00

Nel 2024 è ricorso l’anniversario dei 750 anni di fondazione della città di Zwingenberg, nel Land tedesco dell’Assia; la comunità della città gemellata di Brisighella si è recata in Germania per assistere alle celebrazioni del giubileo dei 750 anni di fondazione della città di Zwingenberg, partecipando attivamente con la presenza della Banda del Passatore APS, storico gruppo folkloristico brisighellese che ha arricchito significativamente il programma di intrattenimento e tradizione folclorica.

Palazzo Milzetti

2023-09-29T09:44:44+02:00

Palazzo Milzetti, sede del Museo nazionale dell’età Neoclassica in Romagna dal 2001, è una delle dimore neoclassiche più importanti d’Italia. Un luogo in cui architettura, pittura, scultura e arti applicate si fondono in un insieme capace di raccontare la cultura aristocratica di una famiglia del pieno periodo napoleonico. Il nome del palazzo è legato a quello della famiglia Milzetti che ne divenne proprietaria all’inizio del ‘600 per poi rinnovarlo completamente tra la fine del ‘700 e l’inizio del ‘800

Ca’ di Malanca

2025-09-16T17:11:48+02:00

L’edificio di Ca’ di Malanca è stato costruito nell’Ottocento ed è situato a 721 metri di altezza sul livello del mare. Collocata poco più sotto del crinale che si estende dal Sintria al Lamone, Ca’ Malanca consente tra l’altro di osservare uno dei panorami più ampi e interessanti dell’Appennino. A documentare la storia della 36.ma Brigata Garibaldi “A. Bianconcini”, la Battaglia di Purocielo e la Lotta di Liberazione sono esposti numerosi documenti, fotografie, manifesti e pannelli esplicativi. È inoltre a disposizione dei visitatori un’ampia biblioteca che raccoglie numerosi libri dedicati alla Resistenza. Ca’ Malanca, oltre ad essere ristrutturata e mantenuta come ricordo della Resistenza, è dunque diventata anche un vero e proprio Centro Documentazione che merita, anche solo per questo la visita. Si potrà così esaminare documentazione su un periodo storico particolarmente importante.

Casola Valsenio

2023-09-29T09:20:13+02:00

Casola Valsenio è un comune dell'Appennino tosco-romagnolo, noto per la sua produzione di piante officinali, tra cui la lavanda. Il territorio comunale è ricco di attrazioni naturalistiche e culturali, tra cui il Giardino delle Erbe Augusto Rinaldi Ceroni, la Rocca di Monte Battaglia e il Cardello. Casola Valsenio è un territorio ricco di storia, cultura e natura, che offre ai visitatori la possibilità di scoprire un mondo affascinante e ricco di sorprese.

Scalogno di Romagna

2023-09-25T15:29:55+02:00

Lo Scalogno di Romagna, da non confondersi con quello francese più esposto nei supermercati, è un prodotto tipico della Provincia di Ravenna. È una pianta erbacea da orto, fa famiglia con le Liliacee e si propaga per bulbo o meglio per bulbilli. In nome del piccolo bulbo dal nome altisonante di Allium ascolanicum, si sono mobilitati ricercatori universitari, si sono consultati gli antichi testi classici, si è organizzata una sagra a Riolo Terme (terzo fine settimana di luglio) e, soprattutto nel 1997, si è ottenuta la Identificazione Geografica Protetta (IGP) che ne decreta la sovrana residenza in un fazzoletto di Romagna. Contrariamente alle altre Liliacee - aglio e cipolla - lo scalogno non ha fiore e avviene pertanto lo scambio di pollini tra una pianta e l’altra e la riproduzione avviene sempre e solo per bulbo. Lo Scalogno di oggi, se analizzato, è lo stesso di 2000 anni fa.

Lom a Merz

2023-09-28T11:27:55+02:00

Ogni anno si rinnova in Romagna l’antica tradizione dei Lom a Merz: festa antichissima, durante la quale fra la fine di febbraio e gli inizi di marzo, si bruciavano nei campi i sarmenti costituiti da tralci della potatura, e il maligno portatore di sventure, traendone auspici per i raccolti futuri. Letteralmente infatti si può tradurre come fare “luce a Marzo” quindi dare il benvenuto alla nuova stagione, per facilitarne la venuta e per scacciare l’inverno, nella speranza di avere una buona annata agricola. I fuochi duravano per ore e ore mentre uomini e donne e bambini si radunavano lì attorno per scaldarsi e fare lume a marzo, ovvero illuminare il mese che veniva auspicando portasse la primavera e tutto ciò che comportava. La tradizione continua a perpetuarsi in tutta la Romagna, dalla collina alla pianura, con tanti fuochi che rischiarano le campagne.

Carciofo moretto

2023-09-25T15:29:59+02:00

È un carciofo autoctono, prodotto esclusivamente in Romagna nella zona di Brisighella. Conosciuto sin dal XV secolo, in un lontano passato, oltreché i cucina, era molto apprezzato anche in campo medico per la sua ricchezza di ferro, il basso contenuto di zuccheri e le proprietà lassative. Si presenta al palato e all’olfatto con lo stesso identico gusto ed i medesimi aromi di oltre cinque secoli fa. A questo ortaggio è dedicata una sagra che ha luogo ogni anno tra fine aprile e inizi di maggio, con stand gastronomici che permettono di degustare questo pregiato prodotto.